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Formazione AI e obblighi dell'AI Act

Dal 2 febbraio 2025 l'articolo 4 dell'AI Act (Regolamento UE 2024/1689) chiede a chi fornisce e a chi utilizza sistemi di intelligenza artificiale di garantire un livello sufficiente di alfabetizzazione in materia di AI alle persone che se ne occupano. Non impone un corso certificato né un attestato di Stato: impone un risultato — che chi usa l'AI al lavoro sappia cosa sta usando — e la capacità di dimostrare di averci pensato. Per una PMI significa un percorso breve, proporzionato ai ruoli e documentato.

Aggiornato: 29 ottobre 2026

Cosa dice davvero l'articolo 4

La norma chiede a fornitori e utilizzatori di adottare misure per assicurare un livello sufficiente di competenza sull'intelligenza artificiale al proprio personale e alle altre persone che si occupano del funzionamento e dell'uso dei sistemi. Il livello va calibrato tenendo conto delle conoscenze tecniche, dell'esperienza, dell'istruzione e della formazione di chi è coinvolto, del contesto in cui i sistemi saranno usati e delle persone su cui verranno usati.

Tre conseguenze pratiche, che spesso sfuggono:

  • Riguarda anche chi l'AI si limita a usarla. Non serve sviluppare modelli: basta che in azienda si usi un assistente generativo per scrivere email, offerte o capitolati.
  • "Sufficiente" si misura sul ruolo. Quello che deve sapere un responsabile di produzione non è quello che deve sapere chi integra un modello in un software.
  • Non esiste un formato obbligatorio. Il regolamento non impone ore, programmi o enti: impone il risultato. Questo è un vantaggio, perché permette percorsi brevi e mirati — ma sposta su di voi l'onere di mostrare che il percorso c'è stato.

A chi si applica

Il regolamento distingue fra chi fornisce un sistema di AI (lo sviluppa e lo immette sul mercato o lo mette in servizio con il proprio nome) e chi lo utilizza sotto la propria autorità nell'ambito di un'attività professionale. L'obbligo di alfabetizzazione tocca entrambi.

In pratica, una PMI che usa un assistente generativo in ufficio rientra nella seconda categoria anche se non ha mai scritto una riga di codice. L'uso puramente personale, fuori da un'attività professionale, resta fuori.

Le date che contano

DataCosa si applica
1 ago 2024Entrata in vigore del Regolamento UE 2024/1689
2 feb 2025Pratiche di AI vietate e obbligo di alfabetizzazione (art. 4)
2 ago 2025Modelli di AI per finalità generali, governance e autorità nazionali
2 ago 2026Applicazione generale del regolamento
2 ago 2027Sistemi ad alto rischio incorporati in prodotti già regolamentati

Cosa serve per essere in regola

Il percorso minimo sensato per un'azienda da 10 a 250 addetti è questo:

  1. Mappare chi usa l'AI e per cosa. Quasi sempre emergono strumenti che nessuno aveva autorizzato formalmente.
  2. Dividere per livelli. Direzione, utenti d'ufficio e reparto, chi sviluppa o integra: hanno bisogni diversi.
  3. Formare in modo proporzionato. Mezza giornata per livello copre la gran parte delle situazioni.
  4. Lasciare traccia. Programma, materiali, elenco dei partecipanti, data, verifica finale.
  5. Aggiornare quando cambia qualcosa. Nuovo strumento, nuovo reparto, nuova persona: il percorso va ripreso.

Questa pagina descrive in modo divulgativo gli obblighi introdotti dall'AI Act e non costituisce consulenza legale. Per l'inquadramento del caso specifico — soprattutto se sviluppate o utilizzate sistemi classificati ad alto rischio — fate verificare la vostra posizione a un legale.

Come imposto i percorsi

Direzione e responsabili — mezza giornata

Cosa è e cosa non è l'intelligenza artificiale, dove conviene davvero e dove no, quali rischi si assume l'azienda, cosa chiede l'AI Act e come si decide se un progetto ha senso. Niente codice: serve a chi deve approvare budget e priorità.

Uffici e reparti — mezza giornata, pratica

Uso corretto degli assistenti sui documenti veri dell'azienda: quali dati non devono uscire, come si verifica un output prima di mandarlo a un cliente, dove gli strumenti sbagliano in modo prevedibile. Si lavora sui vostri testi, non su esempi da manuale.

Laboratorio tecnico — uno o due giorni

Per chi sviluppa o integra: scelta dei modelli, recupero delle informazioni dai documenti aziendali, valutazione dei risultati, costi e limiti reali. Si esce con qualcosa che gira.

Cosa resta all'azienda

  • Slide e materiali del percorso, riutilizzabili per le persone che entreranno dopo
  • Gli esercizi svolti sui vostri documenti
  • Registro dei partecipanti e verifica finale
  • Una nota di sintesi che l'azienda può conservare come traccia documentale

Domande frequenti

La formazione sull'intelligenza artificiale è obbligatoria per la mia azienda?

Se in azienda qualcuno usa strumenti di intelligenza artificiale per lavoro, l'articolo 4 vi riguarda: si applica sia a chi sviluppa i sistemi sia a chi si limita a utilizzarli sotto la propria autorità. Non serve un corso certificato: serve un livello di competenza sufficiente rispetto al ruolo di ciascuno, e la capacità di dimostrare di averci pensato.

Da quando si applica l'obbligo?

Dal 2 febbraio 2025, la stessa data da cui si applicano le disposizioni sulle pratiche di AI vietate. Il resto del regolamento entra in applicazione in tempi diversi: gli obblighi sui modelli per finalità generali dal 2 agosto 2025, l'applicazione generale dal 2 agosto 2026.

Basta un corso online generico?

Per la parte introduttiva può bastare. Quello che un corso generico non copre è l'uso sui vostri documenti e processi reali: quali dati non devono uscire, come si verifica un output, quali strumenti sono stati autorizzati. È la parte che rende la formazione utile, ed è anche quella che lascia una traccia riferita alla vostra azienda.

Quanto dura?

Mezza giornata per la direzione e mezza giornata per gli uffici coprono la maggior parte delle situazioni. Per chi sviluppa o integra sistemi serve un laboratorio tecnico di uno o due giorni.

Rilasci un attestato valido ai fini dell'AI Act?

Consegno materiale, esercizi, registro dei partecipanti, verifica finale e una nota di sintesi. Non sono un ente certificatore e l'AI Act non prevede un attestato di Stato: quello che conta è la traccia documentale che l'azienda conserva e può mostrare.

Dove si tengono i corsi?

In sede in Emilia-Romagna e nella provincia di Mantova — Scandiano, Reggio Emilia, Modena, Sassuolo, Carpi, Mantova, Viadana — oppure da remoto.

Parliamo del percorso adatto alla tua azienda — oppure scrivimi a info@stefanoroteglia.it.

AI training and your AI Act duties

Since 2 February 2025, Article 4 of the EU AI Act (Regulation 2024/1689) has required both providers and users of AI systems to ensure a sufficient level of AI literacy among the people who operate and use them. It does not mandate a certified course or a state-issued diploma: it mandates an outcome — that whoever uses AI at work understands what they are using — and the ability to show you addressed it. For an SME that means a short programme, matched to roles and documented.

Updated: 29 October 2026

What Article 4 actually says

The provision asks providers and deployers to take measures ensuring a sufficient level of AI literacy among their staff and other people dealing with the operation and use of AI systems. The level has to be calibrated against the technical knowledge, experience, education and training of the people involved, the context the systems are used in, and the people they are used on.

Three practical consequences that are easy to miss:

  • It also covers companies that merely use AI. You do not need to build models: it is enough that someone uses a generative assistant to write emails, quotes or specifications.
  • "Sufficient" is measured against the role. What a production manager needs to know is not what someone integrating a model into software needs to know.
  • There is no mandatory format. The regulation prescribes no hours, syllabus or accredited body: it prescribes the outcome. That allows short, targeted programmes — but it puts the burden on you to show the programme happened.

Who it applies to

The regulation distinguishes between those who provide an AI system (developing it and placing it on the market or putting it into service under their own name) and those who deploy it under their own authority in a professional activity. The literacy duty covers both.

In practice, an SME using a generative assistant in the office falls into the second category even if it has never written a line of code. Purely personal use, outside a professional activity, stays out of scope.

The dates that matter

DateWhat applies
1 Aug 2024Regulation (EU) 2024/1689 enters into force
2 Feb 2025Prohibited AI practices and the AI literacy duty (Art. 4)
2 Aug 2025General-purpose AI models, governance and national authorities
2 Aug 2026General application of the regulation
2 Aug 2027High-risk systems embedded in already regulated products

What it takes to comply

For a company between 10 and 250 employees, the sensible minimum looks like this:

  1. Map who uses AI and for what. Tools nobody formally approved almost always surface here.
  2. Split by level. Management, office and shop-floor users, and whoever develops or integrates: different needs.
  3. Train proportionately. Half a day per level covers most situations.
  4. Leave a trail. Syllabus, materials, attendance list, date, final check.
  5. Refresh when something changes. New tool, new department, new hire: run it again.

This page explains the AI Act's obligations in plain language and is not legal advice. For your specific situation — especially if you develop or use systems classified as high-risk — have a lawyer review your position.

How I run the programmes

Management — half a day

What AI is and is not, where it genuinely pays off and where it does not, what risk the company is taking on, what the AI Act asks for, and how to decide whether a project makes sense. No code: this is for the people approving budgets and priorities.

Office and shop floor — half a day, hands-on

Using assistants properly on your real documents: which data must not leave the company, how to check an output before it goes to a customer, where these tools fail predictably. We work on your texts, not textbook examples.

Technical workshop — one or two days

For people who develop or integrate: model choice, retrieving information from company documents, evaluating results, real costs and limits. You leave with something that runs.

What the company keeps

  • Slides and materials, reusable for people who join later
  • The exercises worked through on your own documents
  • Attendance record and final check
  • A summary note the company can keep as documentary evidence

Frequently asked questions

Is AI training mandatory for my company?

If anyone in the company uses AI tools for work, Article 4 applies to you: it covers both those who build the systems and those who simply deploy them under their own authority. No certified course is required — what is required is a level of competence matched to each role, and the ability to show you addressed it.

Since when does the duty apply?

Since 2 February 2025, the same date the rules on prohibited AI practices started applying. The rest of the regulation phases in separately: general-purpose AI model obligations from 2 August 2025, general application from 2 August 2026.

Is a generic online course enough?

For the introductory part it can be. What a generic course does not cover is use on your own documents and processes: which data must not leave, how an output gets checked, which tools were approved. That is the part that makes training useful, and the part that leaves a trail tied to your company.

How long does it take?

Half a day for management and half a day for the offices cover most situations. A technical workshop of one or two days is needed for people developing or integrating systems.

Do you issue a certificate valid under the AI Act?

I hand over materials, exercises, an attendance record, a final check and a summary note. I am not a certification body, and the AI Act provides for no state-issued certificate: what counts is the documentary trail the company keeps and can show.

Where do the sessions take place?

On site across Emilia-Romagna and the province of Mantua — Scandiano, Reggio Emilia, Modena, Sassuolo, Carpi, Mantua, Viadana — or remotely.

Let's work out the right programme for your company — or email me at info@stefanoroteglia.it.